RENDIAMOLO
SEMPLICE

Il Mercato Libero dell’energia e gas, o semplicemente “mercato libero”, è una forma di mercato dove i clienti possono scegliere liberamente il fornitore con il quale attivare le proprie utenze di luce e/o gas. Le condizioni economiche e contrattuali vengono concordate direttamente tra le parti, senza essere fissate dall’Autorità.

Il Servizio di Maggior Tutela è il regime tariffario stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che si aggiorna trimestralmente. Il Servizio di Maggior Tutela finirà di esistere a gennaio 2024, mentre per le Piccole Medie Imprese (PMI) il servizio è terminato a gennaio 2021.

A tutti coloro che non hanno mai cambiato fornitore. Le condizioni economiche di fornitura sono regolate dall’ARERA. Il fornitore per l’elettricità è l’ex monopolista territoriale, il più noto è SEN ex Enel Servizio Elettrico.
Per il gas tutti i fornitori possono proporre le tariffe di Maggior Tutela.

La sigla POD sta per “Point of Delivery”, ovvero punto di fornitura, ed è relativo all’utenza elettrica. 

A ogni utenza corrisponde un codice POD unico, formato da 14 caratteri (sia numeri che lettere).

Questo codice identifica un punto fisico sulla rete di distribuzione, quindi non cambia anche se si cambia fornitore. In parole semplici, il POD è il contatore che hai dentro casa.

Il PDR, acronimo di “Punto di Riconsegna”, è il codice che identifica univocamente l’utenza del gas. 

Il numero PDR corrisponde alla posizione fisica del contatore del gas.

ENERGIA: 

  • Utenza domestica vuol dire che è un cliente che utilizza l’energia elettrica per alimentare la sua abitazione (di residenza o meno). 
  • Utenza altri usi vuol dire che è un cliente che utilizza l’energia elettrica per scopi diversi da quelli domestici, come ad esempio un negozio, un ufficio, ecc.

GAS: 

  • Cliente domestico vuol dire che è una persona fisica che utilizza il gas per alimentare un’abitazione o i locali annessi all’abitazione da un unico punto di prelievo. 
  • Condominio con uso domestico è il punto di riconsegna che alimenta un intero edificio, diviso in più unità catastali, in cui ci sia almeno una unità abitativa con utilizzi analoghi a quelli di un cliente domestico. Il contratto per tale punto di riconsegna può anche essere intestato ad una persona giuridica, a patto che svolga le funzioni di amministratore del condominio e non sia una società che fornisce servizi di gestione calore o energia.
  • Usi diversi ossia un cliente, persona fisica o giuridica, che usa il gas per usi diversi da quelli riconducibili ai due punti precedenti.

Prima o seconda casa?

La distinzione viene fatta tra Cliente “Residente” e “Non Residente”. Quest’ultimo è l’intestatario del contratto di fornitura di energia elettrica dell’abitazione per cui viene fatta la richiesta, ma che risiede in un domicilio diverso. Questa distinzione è importante per la corretta imputazione
delle tariffe relative alle Spese per il Trasporto e Gestione del contatore, agli Oneri di sistema e all’applicazione del Canone Rai che viene addebitato solo ai Clienti Domestici Residenti. 

È la data da cui decorre la fornitura alle condizioni previste dal contratto stipulato con il fornitore. Generalmente la data di attivazione non corrisponde con la data di firma del contratto, ma a quella di primo avvio della fornitura (subentro) o alla data in cui avviene il passaggio da un fornitore ad un altro.

È il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal fornitore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). La potenza impegnata viene definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati.
Per la maggior parte delle abitazioni la potenza impegnata è di 3 kW.

È la potenza massima prelevabile, al di sopra della quale potrebbe interrompersi l’erogazione dell’energia a causa dello “scatto” automatico del contatore. Per i clienti con potenza contrattualmente impegnata fino a 16,5 kW, la potenza disponibile corrisponde alla potenza impegnata, aumentata del 10%.

Il prezzo dell’energia, sulla base del contratto di fornitura può distinguersi in monorario, biorario o multiorario. 

Il prezzo è definito:

  • monorario quando è lo stesso in tutte le ore del giorno; 
  • biorario quando varia sulla base di due differenti fasce orarie (F1 e F2+F3), 
  • multiorario quando varia per ognuna delle tre fasce orarie (F1, F2, F3).

Le fasce orarie principali sono 3:

  • F1 è la fascia delle ore di punta, quindi la più costosa. Si applica nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 19.00.
  • F2 riguarda i giorni feriali dal lunedì al venerdì, dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, e il sabato dalle 7.00 alle 23.00.
  • F3 è la fascia oraria attiva dal lunedì al sabato dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi per l’intera giornata.

 

A queste, a seconda del contratto stipulato con il proprio fornitore, si aggiungono altre 2 fasce:

  • F0 è la fascia delle tariffe monorarie. In questo caso la tariffa è sempre la stessa, indipendentemente dall’ora del giorno e dal giorno della settimana.
  • F23 comprende tutte le ore incluse nelle fasce F2 e F3. Insieme alla fascia F1 si applica alle tariffe per uso domestico cosiddette biorarie, dove i consumi vengono distinti solo tra fascia F1 e fascia F23.

È l’unità di misura dell’energia elettrica. Rappresenta l’energia assorbita in 1 ora da un apparecchio che ha la potenza di 1 kW. Nella bolletta i consumi di energia elettrica sono fatturati in kWh.

È l’unità di misura della potenza. Nella bolletta la potenza impegnata e la potenza disponibile sono espresse in kW.

Smc vuol dire Standard metro cubo. Esprime la quantità di gas contenuta in un metro cubo a condizioni standard di temperatura (15 C°) e pressione (1.013,25 millibar, cioè la pressione atmosferica). Il contatore misura il gas in metri cubi (mc), ma nella bolletta i consumi di gas sono fatturati in Smc.

Gli Smc si ottengono moltiplicando i metri cubi per un coefficiente di conversione (C), definito per ogni località secondo precisi criteri.

È un parametro che indica l’energia fornita al cliente attraverso un metro cubo standard di gas. Serve per convertire il consumo di gas, espresso in metri cubi, in consumo di gas valorizzato in energia (grandezza rilevante per il cliente finale). Il parametro P, infatti, rappresenta la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione.

Il coefficiente di conversione viene effettuato da un’apposita apparecchiatura, chiamata convertitore di volumi, che consente di misurare il gas da mc fisici a mc standard. Normalmente i clienti domestici non sono provvisti di questo convertitore, presente invece nelle utenze che hanno consumi molto più elevati. Per questo, l’Autorità ha definito un coefficiente C per effettuare la conversione e fatturare il gas attraverso gli Smc. La conversione quindi viene effettuata dal fornitore, il quale presenta in bolletta il risultato del calcolo. 

È il numero che compare sul display del contatore ad una certa data, (data di lettura), che è stato rilevato direttamente dal distributore e da questo comunicato al fornitore.

È il numero che compare sul display del contatore ad una certa data, (data di lettura), che è stato rilevato dal cliente finale e comunicato al proprio fornitore.

Sono i kWh consumati fra due letture rilevate o autoletture. Sono quindi pari alla differenza tra i numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata (o autolettura) ed i numeri indicati dal display del contatore al momento della precedente lettura rilevata (o autolettura).

Sono i consumi che vengono attribuiti, in mancanza di letture rilevate (o autoletture), sulla base delle migliori stime dei consumi storici del cliente disponibili al fornitore.

Sono i kWh o Smc fatturati nella bolletta per il periodo di competenza. I consumi fatturati possono essere rilevati o stimati.

La bolletta elettrica si compone di quattro capitoli di costo, vediamoli nel dettaglio:


SPESA PER LA MATERIA ENERGIA

La Spesa per la materia energia è la voce della bolletta della luce che comprende tutte le voci relative alla fornitura d’energia. Le altre spese riguardano oneri e imposte che non dipendono dal fornitore ma sono decise dall’Autorità. Nella bolletta gli importi da pagare per questi servizi vengono suddivisi in Quota fissa e Quota energia. 

SPESA PER IL TRASPORTO E GESTIONE DEL CONTATORE  

Si paga con tutti i gestori del mercato dell’energia. Il costo per il trasporto viene addebitato in ogni bolletta e non cambia se hai un contratto nel mercato di Maggior Tutela o nel Mercato Libero. Le condizioni economiche della spesa per il trasporto vengono infatti definite sempre dall’ARERA e il fornitore non ha possibilità di modificarle. La spesa per il trasporto è uguale per tutto il territorio nazionale e tiene conto dei costi sostenuti per questa attività. 

SPESA ONERI DI SISTEMA DEL CONTATORE  

Gli oneri di sistema sono dei costi stabiliti dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e sono uguali per tutti i fornitori. La spesa finale degli oneri di sistema è data da una quota fissa e una variabile, cioè che varia rispettivamente al consumo di energia elettrica e gas di ciascun utente. 

TOTALE IMPOSTE E IVA  

Le imposte sulla fornitura di energia elettrica sono:

  • ACCISE: imposta erariale di consumo e addizionale comunale/provinciale;
  • IVA: imposta sul valore aggiunto. 

È applicata sul costo complessivo del servizio. Uso domestico è del 10%. Usi diversi è del 22%.

La bolletta del gas si compone di quattro capitoli di costo, vediamoli nel dettaglio:

SPESA PER LA MATERIA GAS NATURALE 

Comprende le spese del fornitore per rendere disponibile al cliente il gas naturale, ed è l’unico costo in bolletta definito dal venditore.

SPESA PER IL TRASPORTO E GESTIONE DEL CONTATORE 

Copre tutte quelle spese necessarie per il trasporto del gas fino alle nostre case, lo stoccaggio dello stesso e la gestione del contatore domestico. La tariffa viene stabilita e aggiornata ogni tre mesi. Nella bolletta gli importi da pagare per questi servizi vengono suddivisi in Quota fissa e Quota variabile.

SPESA ONERI DI SISTEMA 

Comprende le spese relative ad attività di interesse generale per il sistema gas.

IMPOSTE GAS 

Comprendono l’imposta di consumo (accisa), l’addizionale regionale e l’imposta sul valore aggiunto (IVA).